Uomini (e donne) vittime di violenza sessuale

stupro

E’ possibile per un uomo subire violenza sessuale da una donna?
Secondo uno studio sulla rivista scientifica Archives of Sexual Behavior, la risposta è sì:
“La convinzione che sia impossibile per i maschi rispondere sessualmente quando sottoposti a molestie sessuali da parte di donne è contraddetta. L’erezione può verificarsi in una varietà di stati emotivi, tra cui la rabbia e il terrore [1].
Questo stesso risultato ci è confermato da un articolo del 2004 apparso sul Journal of Clinical Forensic Medicine, che afferma:
“La review esamina se la stimolazione sessuale non richiesta o non consensuale sia di femmine che di maschi possa portare ad eccitazione sessuale indesiderata o addirittura a raggiungere l’orgasmo. La conclusione è che tali scenari possono verificarsi e che l’induzione di eccitazione e l’orgasmo non indicano che i soggetti abbiano acconsentito alla stimolazione. La difesa dei perpetratori costruita semplicemente sul fatto che la prova di un’eccitazione genitale o dell’orgasmo dimostri il consenso non ha validità intrinseca e deve essere ignorata[2].
Oltre alla stimolazione non voluta (soprattutto in stato di terrore, rabbia o paura), è possibile usare minacce verbali o ritorsioni per costringere un uomo ad andare a letto con una donna, altre volte invece lo stupro consiste nell’approfittare di un uomo in stato di perdita di coscienza o di intossicamento (ad esempio ubriacandolo o drogandolo fino al punto in cui non è più in grado di dare il suo consenso) o tramite sostanze come il viagra.

Quanti sono dunque gli uomini che hanno subito violenze sessuali da parte di donne? Citiamo qualche dato.

Un articolo sul Journal of Interpersonal Violence afferma:
“Questo studio ha confrontato l’incidenza riportata tra i maschi e le femmine di dominanza-possessività, la pressione sessuale, e l’uso della forza fisica da parte di un partner per un campione di 130 studenti universitari sposati e 130 studenti universitari in relazioni. […] I maschi avevano la stessa probabilità delle femmine di riferire che il partner intraprendesse questi comportamenti, e questo si applicava sia agli studenti sposati che a quelli in una relazione” [3].

Un paper pubblicato sul Journal of Sex Research, ha riportato che, se si includevano baci e petting non desiderati, leggermente più donne (97,5%) che uomini (93,5%) risultavano aver sperimentato attività sessuale non desiderata, mentre quando si contavano solo i rapporti indesiderati, le vittime erano più uomini (62,7%) che donne (46,3%) [4].

Uno studio su Archives of Sexual Behavior afferma che:
“Un campione prevalentemente eterosessuale di 204 studenti universitari è stato invitato a segnalare episodi di contatto sessuale o rapporto sessuale sotto pressione o forzato dall’età di 16 anni in poi. Circa il 34% ha indicato di aver ricevuto contatto sessuale coercitivo: il 24% da donne, il 4% da uomini, e il 6% da entrambi i sessi. Il contatto includeva solo tocco sessuale per il 12% e rapporto sessuale per il 22%[5].

Uno studio del 2001 condotto su 462 studenti universitari della California del Sud, pubblicato sulla rivista scientifica “Sexuality and Culture”, afferma:
I maschi hanno più probabilità rispetto alle femmine di riportare di sperimentare coercizione sessuale ai livelli lieve, moderata e grave“.
Inoltre, una percentuale più alta di femmine rispetto a quella dei maschi ha risposto affermativamente all’item 10, che recita: “dopo aver fatto sesso con un uomo/una donna, mi sono sentito/a di essermi approfittato di lui/lei” [6].

Nel 2003, appare un articolo sulla rivista scientifica Archives of Sexual Behavior, di cui riporto l’abstract:

Due studi hanno esaminato la prevalenza e l’impatto emotivo di interazioni sessuali non consensuali di uomini con donne. Il primo studio ha coinvolto un campione di 247 uomini eterosessuali con un’età media di 18,3 anni. Il secondo studio è stato una replica con un campione di 153 uomini eterosessuali con un’età media di 22,3 anni. Tutti gli intervistati hanno completato una misura di interazioni sessuali non consensuali tra cui l’uso di tre strategie aggressive (forza fisica, sfruttamento dell’uomo in stato d’incapacità, e pressione verbale) e tre forme di contatto sessuale indesiderato (baciare/petting, rapporto sessuale, e sesso orale). Inoltre, il rapporto con l’iniziatore femmina è stato esplorato. Per ogni tipo di interazione sessuale non consensuale, gli intervistati hanno indicato l’impatto affettivo dell’esperienza. Nello Studio 1, il 25,1% degli intervistati ha riferito almeno un episodio di sesso non consensuale con una donna e il 23,9% ha riferito di tentativi da parte di donne di impegnarli in attività sessuali non consensuali. Nello Studio 2, il tasso di prevalenza globale di interazioni sessuali non consensuali compiuti è stato del 30,1%, e il 23,5% degli uomini ha segnalato tentativi di far loro praticare del sesso non consensuale. In entrambi i campioni, sfruttare l’incapacità dell’uomo di opporre resistenza è stata la strategia aggressiva più frequentemente riportata. Baciare/petting era l’attività sessuale indesiderata più frequentemente riportata, seguita da rapporti sessuali e sesso orale. I tassi di prevalenza erano più alti per il sesso non consensuale con una (ex) partner o amica che per il sesso non consensuale con una donna sconosciuta. Le valutazioni di impatto affettivo hanno rivelato che gli uomini hanno valutato la loro esperienza non consensuale come moderatamente sconvolgente. I risultati sono discussi alla luce degli studi precedenti sulle esperienze sessuali maschili indesiderate e della letteratura esistente sulle interazioni sessuali non consensuali delle donne con gli uomini. [7]

Nel testo si trovano due tabelle, che mostrano le percentuali relative ai rapporti sessuali non consensuali (12,6% effettuati e 13,8% tentati del 1° studio e 19% effettuati e 13,7% tentati del 2° studio) e al sesso orale non consensuale (6,1% effettuati e 3,6% tentati del 1° studio e 11,1% effettuati e 7,8% tentati del 2° studio).

Considerando i dati, ed escludendo i baci e il petting non consensuale, si parla di circa un uomo su 5 violentato da una donna.

Uno studio canadese del 2004, ha riferito che il 5% di 1185 studenti aveva riportato di essere stato forzato a fare qualcosa di sessuale che non includesse baci a scuola una volta o più durante le precedenti 4 settimane. Non vi erano differenze significative di genere e sia ragazzi che ragazze erano ugualmente propensi a riferire che l’altro genere fosse stato il perpetratore dell’atto [8].

Uno studio del 2007 su Archives of Sexual Behavior, su 7667 studenti universitari provenienti da 38 Paesi nel mondo, ha riportato che la percentuale di persone che hanno subito sesso vaginale forzato era del 2,1% negli uomini e dell’1,6% nelle donne, mentre la percentuale di persone che hanno subito minacce per fare sesso vaginale era dell’1,9% negli uomini e dell’1,8% nelle donne.
Lo studio affermava che “la maggior parte della ricerca suggerisce che una storia di abuso sessuale infantile è un fattore di forte rischio per la successiva vittimizzazione sessuale nelle relazioni” e ha dimostrato che “la rivittimizzazione sessuale si verificava per entrambi i generi e in tutti i siti, suggerendo che la rivittimizzazione sessuale fosse un fenomeno transculturale trans-genere” [9].

Uno studio internazionale del 2008 pubblicato sul Journal of Midwifery & Women’s Health afferma:

“Questo paper presenta i risultati dello Studio Internazionale sulla Violenza di Coppia relativi alla prevalenza di aggressione fisica, coercizione sessuale, e ideazione suicidaria tra gli studenti universitari ed esplora le relazioni tra ideazione suicidaria e violenza di coppia.
Circa 16.000 studenti universitari provenienti da 22 siti in 21 paesi sono stati reclutati attraverso campionamento di convenienza. I risultati hanno mostrato che sebbene ci fossero grandi differenze tra i paesi, i tassi più bassi di violenza nei rapporti di coppia erano ancora piuttosto alti. Studenti e studentesse erano notevolmente simili nella proporzione di coloro che avevano aggredito fisicamente un partner o riferito di essere vittime di coercizione sessuale.[10]

Uno studio russo del 2008 pubblicato sul Journal of Interpersonal Violence ha trovato che in un campione di 338 studenti universitari (di cui il 54% erano donne), i livelli di coercizione sessuale, oltre che di aggressioni fisiche, lesioni fisiche e aggressione psicologica erano simili e infatti “studenti e studentesse avevano circa la stessa probabilità di essere vittime e perpetratori di tutte le azioni violente e aggressive” [11].

Secondo i dati 2008-2009 del Dipartimento di Giustizia Statunitense, negli istituti correzionali giovanili “approssimativamente il 95% di tutti i giovani che hanno riportato cattiva condotta sessuale del personale, ha detto di essere stato vittima di personale femminile.
Nel 2008, il 42% del personale nelle strutture giovanili statali era di sesso femminile” [12].

Uno studio del 2012 su studenti universitari ha dimostrato che il 51,2% aveva riportato almeno una vittimizzazione sessuale dall’età di 16 anni, il 5,6% da perpetratori maschi, il 48,4% da perpetratrici femmine e il 3% da entrambi i sessi.
Ponendoli in gruppi mutualmente esclusivi, il 21,7% riportò contatti sessuali non desiderati, il 17,1% stupro mediante strategie di attacco fisico e il 12,4% tramite minacce verbali [13].

Un paper del 2013, sebbene affermi che la perpetrazione di violenza sessuale appaia prima nei maschi che nelle femmine, conferma che dai 18 o 19 anni in poi gli stupratori siano uomini e donne in egual numero (con differenze non significative che vedono le femmine nel 48% e i maschi nel 52% dei casi) [14].

Uno studio del 2014 pubblicato sulla rivista dell’American Psychological Association “Psychology of Men & Masculinity” ha dimostrato che oltre 4 uomini su 10 (il 43%) di scuola superiore e università avevano vissuto una coercizione sessuale, che si era tradotta nella metà dei casi in un rapporto sessuale. Il 31% dei partecipanti allo studio aveva ricevuto coercizione verbale, il 18% coercizione fisica e il 7% coercizione tramite sostanze per sesso non consenziente, mentre il 26% ha riportato di aver ricevuto seduzioni sessuali non volute per lo stesso motivo.
Il 95% degli intervistati ha inoltre riferito che i perpetratori di tali violenze fossero donne e l’1,6% che fossero uomini e donne contemporaneamente [15].

Un altro studio di quest’anno, apparso invece sull’American Journal of Public Health, che riprendeva i dati raccolti dal 2010 al 2012 da parte del Bureau of Justice Statistics, dei Centers for Disease Control and Prevention e dell’FBI, ha affermato: “abbiamo concluso che le indagini federali rilevano un’elevata prevalenza di vittimizzazione sessuale tra gli uomini-in molte circostanze simile alla prevalenza trovata tra le donne. Abbiamo identificato i fattori che perpetuano percezioni errate circa la vittimizzazione sessuale degli uomini: la dipendenza dagli stereotipi di genere tradizionali, le definizioni obsolete e incoerenti, e i pregiudizi metodologici di campionamento che escludono i detenuti.” [16]

Il giornale online Inquisitr, parlando dello studio, afferma:
Quando il termine “essere costretto a penetrare” è incluso come parte della definizione generale di stupro, si scopre che le donne stuprano gli uomini quasi altrettanto spesso di quanto sono vittimizzate da loro.
E subito dopo intervista uno degli autori, che dice:
Questa definizione comprende le vittime che sono state costrette a penetrare qualcun altro con le proprie parti del corpo, sia con la forza fisica che con la coercizione, che quando la vittima era ubriaca o drogata o comunque non in grado di acconsentire
e ancora:
Quando sono stati presi in considerazione quei casi, i tassi di contatto sessuale non consensuale si sono sostanzialmente equiparati, con 1.270.000 di donne e 1.267.000 di uomini che affermano di essere vittime di violenza sessuale”. [17]

Uno studio del 2016 su 22 Paesi in Africa, nelle Americhe e in Asia, con un campione di 16.979 persone, ha trovato che:
– il 16,3% aveva riferito di aver sperimentato violenza domestica fisica o sessuale: il 15,4% tra gli uomini e il 17,2% tra le donne (una differenza non significativa);
– la violenza domestica fisica era stata sperimentata dall’11,3% degli uomini e dal 10,4% delle donne;
– la violenza domestica sessuale era stata sperimentata dal 9,3% degli uomini e dall’11.3 % delle donne (anch’essa una differenza non significativa) [18].

Insomma, la differenza tra uomini e donne non è statisticamente significativa, nè come numero di assalitori, nè come numero di vittime, o almeno questo è ciò che i dati ci permettono di affermare.

Pertanto ci chiediamo: dove sono le campagne contro la violenza sessuale sugli uomini? Dove sono i centri antiviolenza per vittime maschili?

Note:

[1] Sarrel PM, Masters WH. Sexual molestation of men by women. Arch Sex Behav. 1982 Apr;11(2):117-31.
[2] Levin RJ, van Berlo W. Sexual arousal and orgasm in subjects who experience forced or non-consensual sexual stimulation — a review. J Clin Forensic Med. 2004 Apr;11(2):82-8.
[3] Rouse, L. P., Breen, R., & Howell, M. (1988). Abuse in intimate relationships. A comparison of married and dating college students. Journal of Interpersonal Violence, 3, 414 – 429.
[4] Muehlenhard CL, Cook SW. Men’s self-reports of unwanted sexual activity. J Sex Res. 1988 Jan;24(1):58-72.
[5] Struckman-Johnson C, Struckman-Johnson D. Men pressured and forced into sexual experience. Arch Sex Behav. 1994 Feb;23(1):93-114.
[6] Fiebert, M. S., & Osburn, K. (2001). Effect of gender and ethnicity on self reports of mild, moderate and severe sexual coercion. Sexuality & Culture, 5, (2), 3-11.
[7] Krahé B, Scheinberger-Olwig R, Bieneck S. Men’s reports of nonconsensual sexual interactions with women: prevalence and impact. Arch Sex Behav. 2003 Apr;32(2):165-75.
[8] Canadian Public Health Association (2004). CPHA safe school study
[9] Hines DA. Predictors of sexual coercion against women and men: a multilevel, multinational study of university students. Arch Sex Behav. 2007 Jun;36(3):403-22.
[10] Chan KL, Straus MA, Brownridge DA, Tiwari A, Leung WC. Prevalence of dating partner violence and suicidal ideation among male and female university students worldwide. J Midwifery Womens Health. 2008 Nov-Dec;53(6):529-37.
[11] Lysova AV, Douglas EM. Intimate partner violence among male and female Russian university students. J Interpers Violence. 2008 Nov;23(11):1579-99.
[12] Beck, A. J., Harrison, P. M., & Guerino, P. (2010). Sexual Victimization in Juvenile Facilities Reported by Youth, 2008-09. Bureau of Justice Statistics, U.S. Department of Justice:Washington DC. NCJ 228416.
[13] Turchik, Jessica A. Sexual victimization among male college students: Assault severity, sexual functioning, and health risk behaviors. Psychology of Men & Masculinity, Vol 13(3), Jul 2012, 243-255.
[14] Ybarra ML, Mitchell KJ. Prevalence rates of male and female sexual violence perpetrators in a national sample of adolescents. JAMA Pediatr. 2013 Dec;167(12):1125-34.
[15] French, B. H., Tilghman, J. D., & Malebranche, D. A. (2014, March 17). Sexual Coercion Context and Psychosocial Correlates Among Diverse Males. Psychology of Men & Masculinity. Advance online publication.
[16] Stemple L, Meyer IH. The sexual victimization of men in america: new data challenge old assumptions. Am J Public Health. 2014 Jun;104(6):e19-26.
[17] http://www.inquisitr.com/1231307/women-rape-men-a-lot-more-than-you-think-study/
[18] Supa Pengpid, Karl Peltze. Intimate Partner Violence Victimization and Associated Factors among Male and Female University Students in 22 Countries in Africa, Asia and the Americas. Afr. J Reprod Health 2016; 20[1]: 29-39.

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