Denunciare è utile… se sai per COSA denunciare

In relazione agli avvenimenti di Firenze, vorrei rispondere a chi ciarla di “non denunciare per stupro, tanto è inutile!1!1!1”.
Più che non denunciare io inviterei a capire PER COSA denunciare. Nella legge italiana un atto sessuale da brilli non è stupro (anche perché altrimenti le discoteche sarebbero stuproteche), lo è quando una persona è talmente ubriaca da non capire e da non riuscire a dare un consenso. Se dunque l’accusa per dire che la ragazza si sarebbe opposta ma non avrebbe avuto la forza per reagire usa la carta del “voi eravate brilli io semi-incosciente”, va da sè che se si scopre che la ragazza è TORNATA IN BICICLETTA a casa l’accusa decade, perché la bicicletta richiede un livello di consapevolezza che permette anche di dare un consenso. Ergo la conclusione logica è “eravate tutti brilli”.
A questo punto se effettivamente lo stupro c’è stato l’accusa doveva essere fondata su altro per far condannare. Ad esempio, se la ragazza avesse registrato (indipendentemente dal fatto che sia o meno accettata in tribunale influisce comunque sulla decisione) i ragazzi confessare di aver ignorato i suoi no nell’atto sessuale, e/o se avesse avuto testimoni che parlando con gli accusati li avessero sentiti dire di aver ignorato il no, allora l’essere brilla, anche se non così tanto da impedirle di tornare in bicicletta, avrebbe spiegato coerentemente il motivo per cui non era stata in grado di reagire prontivamente o di riportare segni espliciti di violenza sul corpo.
Ma questo ci fa capire che sono due diverse le accuse possibili poste, e che si è sbagliata quella giusta da portare avanti. Esse sono:
1) lo stupro è tale perché io sono TROPPO ubriaca per acconsentire e tu invece non lo sei, magari sei brillo ma capisci cosa ti circonda, ecc.
2) lo stupro è tale non perché ero sotto effetto dell’alcol (infatti eravamo entrambi brilli), ma perché nel mezzo dell’atto sessuale hai ignorato il mio no.
In un primo caso l’alcol è il motivo, nel secondo è contesto dello stupro. L’accusa (qualora fosse vera) è del secondo tipo ma ha portato avanti una battaglia basata sul primo tipo, demolita appena si è scoperto il dettaglio della bicicletta.
Ovviamente testimoni e registrazioni possono essere usati anche dagli accusati, un “ti ho denunciato perché non volevo che la gente mi giudicasse per essere andata a letto con voi”, ad esempio può e dovrebbe essere registrato e usato in tribunale per dimostrare che l’accusa è falsa qualora lo sia.
Ma quindi l’accusa è vera o falsa? Non lo so. Ciò che so è che come al solito la gente giudica senza avere le carte e soprattutto i giornalisti si permettono di fare il processo agli imputati anche ora che sono stati dichiarati innocenti, e sinceramente fossi in questi ultimi spremerei fino all’osso ogni testata che non usa il condizionale “presunti” et similia. Soprattutto i giornali di chi incita a non denunciare senza spiegare cosa denunciare, che così facendo permette agli stupratori (e alle stupratrici) di girare liber* ad abusare degli altri senza che nessuno li fermi. Che schifo.
[A.]

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5 risposte a “Denunciare è utile… se sai per COSA denunciare

  1. Grazie!! Grazie per aver espresso qualcosa che io, da donna, ritengo profondamente giusta.
    Mi dispiace per questa ragazza. Immensamente!! Ho letto anche la sua lettera e sicuramente ha sofferto molto più di quanto chiunque al mondo meriterebbe.
    Sicuramente lei, nella sua mente ha percepito ció che le é capitato come una violenza a posteriori…e nessuno dovrebbe sentirsi così, mai!!
    Eppure nella sua storia (o almeno in ciò che é stato riportato dei giornalisti) ci sono molte cose, troppe cose, che non tornano. Troppe cose che la fanno apparire più una ragazza che ha fatto sesso e si é pentita, che non una che é stata effettivamente stuprata.
    E, per carità, anche questo é orribile!!
    Anche fare qualcosa da brilli e poi rendersi conto, da sobri, che si é esagerato, che presi dall’auforia abbiamo concesso ad altri libertà che altrimenti mai avremmo concesso…anche questo é orribile!!
    Anche questa, a suo modo, é una violenza.
    É però una violenza che ci siamo fatti da soli. Il sesso da brilli non é reato e, a meno che qualcuno non ti abbia costretto a bere, farlo é stata una tua scelta…e il fatto che tu (persona ipotetica) sia brilla, non ti priva della responsabilità che hai nei confronti di te stessa e della tua sicurezza.
    Ubriacarsi é un diritto (purtroppo), fare sesso con chi si vuole, purché l’altra persona acconsenta, é anche un diritto (per fortuna)…e, a meno che l’altra persona non sia in coma etilico o quasi, difficilmente non saprà discernere tra un sì e un no. Tra cio che vuole e ció che non vuole.
    Essere brilli rende naturalmente piu disponibili, ma questo non é colpa di nessuno. Se non vuoi essere brilla, basta non bere!!
    Detto ciò, magari ci sbagliamo e loro sono davvero colpevoli…ma in ogni caso la situazione é poco limpida e i giudici hanno espresso il loro giudizio con sicuramente molte più informazioni di quelle che abbiamo a disposizione noi!!
    La cosa che mi ha lasciata più triste però di questa vicenda é che tutte le femministe si sono schierate dalla parte di lei a prescindere. Lei é vittima. Lei é stata stuorata. Lei soffre.
    Nessuno sa come sono davvero andati i fatti, ma lei é donna, quindi é vittima e loro sono uomini, quindi sono colpevoli.
    Nessuno si preoccupa minimamente del fatto che potrebbero non essere colpevoli. Nessuno si preoccupa delle conseguenze di un’accusa del genere ai danni di un innocente.
    Sono stati assolti, appure ancora tanti articoli e commenti si riferiscono a loro come “agli stupratori”.
    Forse é vero…forse se lo meritano…ma se così non fosse??
    Io sono una di quelle che chiederebbe la castrazione fisica per gli stupratori…ma questi commenti mi stanno facendo cambiare idea!!
    Sono una femminista (o almeno mi ci sono sempre sentita), eppure amo gli uomini. Ho un padre, dei nonni, dei fratelli, degli amici…forse un giorno avrò un marito e dei figli maschi.
    Mi turba pensare che basterebbe che una donna a caso li accusasse di trupro, per vederli lapidati in piazza senza nemmeno che gli sia data la possibilità di discolparsi. Mi turba profondamente pensare che non verrebbero nemmeno ascoltati, perché una donna ha parlato, la donna é vittima, quindi loro devono morire.
    Lo stupro é una cosa orribile, forse (sicuramente, secondo me) la cosa piu orribile che possa mai capitare ad una persona. Trovo quindi quasi altrettanto orribile accusare qualcuno di un reato del genere quando non lo ha commesso.
    É giusto che facciano tutte le indagini del caso. É giusto che tutti siano innocenti fino a prova contraria. É giusto che vada dimostrata la colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.
    É giusto, perché preferisco mille e mille volte un criminale per strada (anche a costo di incontrarlo io stessa) che un innocente in carcere.
    Perché un criminale per strada mi fa paura…ma un innocente in carcere é uno stupro ai diritti umani e un crimine contro l’umanità.
    Poi ripeto, forse non é così. Forse é stato stupro. Forse meriterebbero di essere impiccati in piazza.
    Ma non lo sappiamo.
    Non possiamo esserne certi.
    Eppure vengono tutti giudicati. Lei, loro…noi che giudichiamo.
    Per quanto ne sappiamo, tutti stanno soffrendo.
    Lei, che ha vissuto sicuramente (a prescindere da come la si possa pensare) una grandissima sofferenza, e che ora viene giudicata come una sgualdrina che non é stata capace di gestire un proprio errore. Loro, che (forse) da innocenti, ormai hanno l’etichetta di stupratori attacata addosso…e che purtroppo (indipendentemente da quale sia la verità) non se la toglieranno mai, perché ci sarà sempre chi penserà di aver capito piu del giudice o di saperne qualcosa in più degli altri comuni mortali.
    Eppure nessuno riesce a essere sensibile nei confronti di entrambe le sofferenze. Tutti a guardare solo quella che sentono piu vicina.
    Tutti a decidere e a giudicare chi per loro ha torto.
    Non vedo alcun rispetto per gli esseri umani. C’è solo la gara a chi sbrana meglio la preda che si é scelto!!!
    A me invece dispiace tanto, per tutti!!!

    • Erica, su molte cose sono sostanzialmente d’accordo con te: la gente subito ha imbracciato torce e forconi, pronta al linciaggio senza preoccuparsi di cosa fosse effettivamente successo.
      Su una cosa, però vorrei obiettare: non nego che la ragazza possa poi essersi pentita e sentita violata, ma accusare falsamente una persona di stupro mi sembra un reato di una gravità paragonabile allo stupro stesso.

      Ciascuno è responsabile delle proprie scelte, e cercare di scaricarsi la coscienza (magari senza lo scopo specifico di mettere nei guai l’altro, ma solo per salvare la faccia, o anche solo sentirsi in pace con sé stessa) distruggendo la vita di un altro è un atto di una gravità enorme: dal punti di vista psicologico, come può uscirne la vittima?

      • Su questo sono sicuramente d’accordo con te!! Accusare una persona innocente di stupro é grave quasi quanto stuprare, proprio perché questa persona innocente potrebbe essere giudicata colpevole e scontare una condanna gravissima che non merita.
        Intanto noi sappiamo che non é stata trovata alcuna prova decisiva che gli accusati fossero davvero colpevoli. É anche vero che non abbiamo prove decisive nemmeno che loro siano innocenti!!
        Se si fosse scoperto, per esempio, che loro non erano nemmeno sul luogo del delitto, avremmo avuto la certezza assoluta che lo stupro sia stato inventato e avremmo potuto accusare la presunta vittima di false accuse e falsa testimonianza, condannandola alla relativa pena (a mio parere troppo bassa comunque).
        Bisognerebbe leggere la sentenza per saperlo con certezza, ma in questo caso non mi sembra sia andata così.
        Non é stata prodotta alcuna prova della colpevolezza degli imputati, ma nemmeno della loro sicura innocenza. Semplicemente, non si puó condannare qualcuno con il dubbio che possa essere innocente, quindi loro sono, giustamente, liberi…e come innocenti vanno trattati.
        La prova però che lei abbia sicuramente mentito non é automatica…e in questo caso non mi pare che ci sia.
        Lei ha accusato un gruppo di ragazzi di uno stupro di gruppo, ma non é riuscita a dimostrarlo.
        Il punto é tutto qui.
        Potrebbero essere colpevoli loro come potrebbe essere colpevole lei, non lo sappiamo, dunque sono tutti innocenti.
        Se questi ragazzi volessero potrebbero denunciarla per falsa accusa, ma ripartirebbero da capo le indagini perché si dovrebbe dimostrare che lo stupro non può assultamente esserci stato nel modo più assoluto.
        In pratica non si dovrebbe più dimostrare la sicura presenza dello stupro, ma la sua sicura assenza oltre ogni ragionevole dubbio, perché anche lei dovrebbe essere innocente fino a prova contraria, ti pare? Se ci fosse stato modo di escludere questa cosa in modo così decisivo e incontrovertibile, ti pare che le indagini sarebbero durate così tanto e che la sentenza sarebbe stata così tanto discussa??
        Questo per dire che in generale sono d’accordo con te, ma nello specifico no. Lei potrebbe ancora essere stata stuprata. Solo perché non c’è nulla che lo dimostri con sicurezza (ecco perché i ragazzi sono stati giustamente scagionati) non significa che possiamo avere l’assoluta certezza che non sia ssuccesso nulla.
        Ora, supponi che lei sia stata davvero stuprata. Non solo loro sono stati assolti, non solo si é trovata al centro di un ciclone mediatico, ma deve anche scontare una pena che non merita.
        Pazzesco, no?
        Ora, io ammetto di non avere una laurea in legge, ma dovrebbe essere come ho detto, sia in relazione a quanto so sull’argomento, sia basandomi su una morale e un giudizio che credo dovrebbero essere comuni.
        Tutti devono essere trattati da innocenti fino a prova contraria!!
        TUTTI, anche gli accusatori!!!!

      • Il punto è, però, che il gruppo non è stato assolto per mancanza di prove, ma con formula piena.
        Anch’io sono abbastanza a digiuno di legge, ma la differenza è sostanziale: non sono stati assolti perché la ragazza non è riuscita a provare lo stupro oltre ogni ragionevole dubbio, ma proprio perché il fatto non sussiste.
        Certo, se fosse stata davvero stuprata e la magistratura infierisse condannandola per aver mentito sarebbe mostruoso, però… boh, direi che non mi sembra questo il caso, ma non è questo il punto: ciò che importa non è ciò che posso andare a credere io, ma quello a cui hanno portato le indagini.

      • Per quanto riguarda il peso che la vittima da oggi in poi (anche se spero di no) porterà con sè, sarà sicuramente enorme.
        Come donna e come persona penso che subire un’accusa e un processo immeritati sia davvero orribile. Subire uno stupro supera sicuramente ma di poco tale danno (anche se dipende dal tipo di stupro). Se poi l’accusato ingiustamente viene anche condannato, allora davvero non so chi stia peggio.
        É praticamente uno stupro morale.
        Non so chi tra il gruppo di ragazzi o la ragazza sia la vera vittima. Mi dispiace tantissimo per chiunque di loro sia.
        Dal punto di vista psicologico entrambe le situazioni sono tragiche e terribili.

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