Debunking 2.0 sulle assurde affermazioni riguardanti la sentenza di Firenze

Myths-Debunked

1) DICONO: “Non è vero che il sesso di gruppo CONSENSUALE causi la sindrome Post Traumatica da Stress. Hanno inventato di sana pianta, queste sono le fonti che vi porto. “In such cases, the prosecution may present evidence that the alleged victim has PTSD related to the event in question, and the prosecution then argue that CONSENSUAL SEX CANNOT PRODUCE PTSD, so the event must not have been consensual.” (Grassetto editato personalmente) (pg 541.Handbook of PTSD, second Edition: Scienze and Practice. Matthew J. Friedman,Terence M. Keane,Patricia A. Resick )”

DICO NO:
In primis, la parte riportata è solo quello che L’ACCUSA (“the prosecution”) afferma in quei casi, e non una dimostrazione.
In secondo luogo, è vero, normalmente un PTSD non si manifesta nel sesso consensuale, ma dobbiamo calcolare che la ragazza in questo caso vedeva il sesso come qualcosa di negativo di cui pentirsi, che tendeva a“stigmatizzare”, “censurare e rimuovere” i comportamenti sessuali che compiva, avendo un atteggiamento “ambivalente nei confronti del sesso”, che la portavano a non condividere pacificamente con le sue stesse scelte e a viverle “traumaticamente o contraddittoriamente”.
Da questo punto di vista, il trauma risiede nell’evento VISSUTO come violenza, ma non dimostra che lo fosse.
Infatti il PTSD non ci dice se l’evento traumatico è avvenuto, ma se è stato PERCEPITO come trauma.

Leggiamo difatti in un paper del 2013 che analizza gli specifici meccanismi fisiopatologici implicati nella progressione del PTSD:
“Post-Traumatic Stress Disorder (PTSD) is an anxiety disorder that can develop in response to REAL OR PERCEIVED life-threatening situations.”
[Wilson CB, McLaughlin LD, Nair A, Ebenezer PJ, Dange R, Francis J. Inflammation and Oxidative Stress Are Elevated in the Brain, Blood, and Adrenal Glands during the Progression of Post-Traumatic Stress Disorder in a Predator Exposure Animal Model. PLoS One. 2013; 8(10): e76146.]

E ancora, un articolo scientifico del 2008 su Reviews in the Neuroscience:
“PTSD has received a great deal of attention recently due to current world events and is an anxiety disorder that can develop in response to REAL OR PERCEIVED trauma.”
[Conrad CD. Chronic stress-induced hippocampal vulnerability: the glucocorticoid vulnerability hypothesis. Rev Neurosci. 2008;19(6):395-411.]

Ma passiamo a una classificazione diagnostica, vediamo il PTSD nel CD:03R:
“Il Disturbo Post-Traumatico da Stress descrive un pattern di sintomi che possono mostrare i bambini che hanno sperimentato un singolo evento trumatico, una serie di eventi traumatici tra loro collegati, o SITUAZIONI DI STRESS croniche e persistenti. Il bambino può aver direttamente sperimentato o essere stato testimone di un singolo evento o di più eventi relativi a una, TEMUTA O REALE, morte o grave lesione fisica del bambino o di altri, o di una MINACCIA ALL’INTEGRITA’ PSICOLOGICA o fisica del bambino stesso o di altri”.
[Filippo Muratori, Sandra Maestro. Classificazione diagnostica della salute mentale e dei disturbi di sviluppo nell’infanzia. Giovanni Fioriti Editore, 2008, pag. 21.]

2) DICONO: “Pagina 5, punto 3: …dopo un rapporto omosessuale (che ci interessa perché?), una convivenza…e con lei aveva un rapporto sessuale estemporaneo ALL’APERTO (perché scendere nei dettagli?), sebbene egli fosse legato ad una ragazza DA LEI CONOSCIUTA (perché è rilevante? Cosa si vuol far capire con questo dettaglio su di lei e sulla sua personalità?)”
“La sentenza non rispetta la convenzione di Istanbul. L’articolo 54 della Convenzione di Istanbul al punto dedicato a “Indagini e prove” dice: «Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che in qualsiasi procedimento civile o penale, le prove relative agli antecedenti sessuali e alla condotta della vittima siano ammissibili unicamente quando sono pertinenti e necessarie».”

DICO NO:
Non vuole far capire nulla, semplicemente sono dettagli emersi dalle testimonianze di lei e degli altri, quindi sono stati inseriti. Dov’è la valutazione morale di ciò?
Le spiegazioni che riguardano la sessualità della ragazza, precedentemente ai fatti avvenuti, servono per capire il contesto e valutare quanto effettivamente la ragazza fosse o non fosse aperta a esperienze sessuali più “estreme” e meno usuali. Vengono citati i fatti pregressi perché sono pertinenti a comprendere il fatto che la ragazza non avesse problemi all’idea di avere un rapporto con più uomini.
Inoltre i dettagli vanno analizzati anche per scoprire eventuali contraddizioni nella narrazione.
Pertanto la sentenza rispetta appieno la Convenzione di Istanbul.

3) DICONO: “e hanno partecipato al gioco del toro meccanico, nel fare ciò mostrando al di sotto della MINIGONNA un paio di slip ROSSI (ci interessa perché? Loro che abiti indossavano? Erano provocanti? Quanti centimetri di pelle si vedevano?)”

DICO NO:
La questione degli slip, come detto prima, dimostra che il clima della serata era euforico e non di paura da parte della ragazza.

4) DICONO: “Pagina 5, punto 3: …del carattere disinibito ed eccentrico di costei, volto ad attirare l’attenzione degli uomini.”

DICO NO:
Questa parte al punto 3 non c’è. Semmai c’è altrove, e non è una valutazione critica.

5) DICONO: “Pagina 7, punto 5: Differente la versione degli imputati…quando si erano recati in S. Croce era stata lei a chiedere il rapporto sessuale per strada, consistito in una penetrazione vaginale DA TERGO (scusa ma perché è importante scrivere queste cose in una sentenza, che messaggio mi vuoi mandare? Le piace essere presa da dietro, alla zoccola, ecco cosa mi stai dicendo…in una sentenza!) e nell’eiaculazione in bocca, su richiesta di lei (direttamente da youporn alla Cassazione questa sentenza. Perché sono importanti questi dettagli?)”

DICO NO:
No, semplicemente sono dettagli riportati per far notare:
1) che già si conoscevano e che già c’era stato altro (piuttosto che pensare che sono sconosciuti che hanno preso e abusato di una che manco conoscevano)
2) sono dettagli del racconto degli imputati, che pertanto vanno riportati
3) perchè l’eiaculazione poi torna con il fatto della maglietta, perchè se non è derivante dalla macchina la traccia di sperma deriva o dall’episodio in bagno o da quello a s. Croce.

6) DICONO: “Pagina 8, punto 6: “non sottovalutava il carattere esuberante e disinibito della parte offesa, che col XXX non aveva una relazione stabile o di completa condivisione e che usciva dalla rottura di altro rapporto sentimentale col XXX, né ometteva di considerare le eventuali esibizioni e provocazioni allusive della stessa parte offesa, nonché il suo abbigliamento succinto””

DICO NO:
Perchè l’ha riportato? Perchè subito dopo dice “il che non poteva di per sè considerarsi tacito consenso al rapporto sessuale di gruppo”. Vale a dire il CONTRARIO di ciò che viene sostenuto dai colpevolisti.

7) DICONO: ““al fine di dissimulare ciò di cui si era pentita, provando vergogna” pagina 11, punto 11.”

DICO NO:
Beh se parla delle bugie mi pare anche logico…
Inoltre come detto anche prima queste motivazioni “salvano” la ragazza da possibili accuse di calunnia e falsa testimonianza agite in maniera volontaria.

8) DICONO: “Pagina 11 punto 12 “i rapporti occasionali precedentemente intrattenuti da lei descritti come sempre non voluti ma successi e poi archiviati come fatti negativi, dunque un approccio anomalo al sesso, non vissuto disinibitamente e gioiosamente come si potrebbe supporre per una ragazza emancipata ed estroversa, ma come qualcosa di irrisolto, di deviato. Tant’è vero che al mattino dopo la violenza il suo comportamento anomalo è quello di telefonare e raccontare ad un gran numero di amici amiche ed ex fidanzati…il che imponeva una valutazione più attenta della sua personalità da parte del Tribunale.”
(lei ha raccontato alcuni episodi, loro ne hanno fatto un teorema psicologico che la taccia inequivocabilmente [anche se era già abbastanza chiaro da prima] di essere una zoccola [vabbè], variante zoccola deviata, che non sa quello che vuole … cosa che avrebbe dovuto far riflettere meglio il precedente Tribunale. Ma come avete potuto credere a questa spostata?)”

DICO NO:
Ma c’è proprio una fissa con il vedere tutto come “zoccola”, eh.
Ripeto, l’approccio anomalo al sesso NON era LA VITA SESSUALE DELLA RAGAZZA, ma il fatto che la stessa vedeva il sesso come qualcosa di negativo di cui pentirsi, e ciò poteva portare a scaricarne la colpa su altri.
E’ vero, solo lei può sapere cosa le passasse per la testa, ma infatti tale motivazione, a mio avviso, è sta messa per un motivo ben preciso: “salvare” la ragazza da possibili accuse di calunnia e falsa testimonianza agite in maniera volontaria.

9) DICONO: “Pagina 17, punto 21: certo un soggetto femminile fragile, ma al tempo stesso creativo, disinibito, in grado di gestire la propria (bi) sessualità, di avere rapporti fisici occasionali, di cui nel contempo non era convinta..” (anche fosse una zoccola, (bi)zoccola, proprio zoccola zoccola, non può aver detto di no al sesso di gruppo? Non può averci ripensato? Non poteva essere un po’ troppo ubriaca per valutare bene la cosa? Perché ti permetti di scendere così a fondo nei giudizi sulla vita di una persona? Hai detto che non è attendibile per le 29 bugie.. basta! perchè insisti, ti soffermi, frughi sempre sotto la sua gonna, giri sempre intorno a quelle maledette mutande rosse [che vengono nominate 3 volte, casomai qualcuno se ne fosse scordato durante la lettura], perchè dissezioni la sua vita privata? Perché è così rilevante e invece le vite di loro no? Se fosse venuto fuori che era una escort non poteva aver detto ugualmente di no? Non poteva essere ugualmente troppo ubriaca per capire la situazione in cui si stava mettendo?)”

DICO NO:
Faccio notare che dice “AL TEMPO STESO CREATIVO” e “IN GRADO DI GESTIRE” la sua bisessualità, che dunque viene vista come qualcosa di POSITIVO.
Per la questione slip ho già risposto, il Tribunale riporta le versioni dei testimoni e tutto il resto, anche perchè in base a contraddizioni si va a valutare la credibilità del racconto.
Piuttosto sarebbe da chiedersi dove sarebbe scritto l’insulto “zoccola”.

10) DICONO : “Pagina 19, punto 23:sicuramente apprezzabile è stata la volontà della XXX di stigmatizzare quell’iniziativa di gruppo comunque non ostacolata, volontà che si è estrinsecata in una serie di comportamenti successivi ai fatti espressione di una presa di coscienza e di una energica reazione, evidentemente per rispondere a quel discutibile momento di debolezza e fragilità che una vita non lineare come la sua avrebbe voluto censurare e rimuovere. (BOIA! E non ci vedi giudizi gratuiti e soprattutto morali in questa sentenza? )”

DICO NO:
Non è morale, è il fatto che lei avrebbe VOLUTO CENSURARE E RIMUOVERE. La vita “non lineare” della ragazza non è giudicata, anzi viene discusso – e solo dopo aver rigettato gli elementi, definiti “labili, fumosi e volatili”, a favore dell’accusa – il fatto che lei avesse la volontà di “stigmatizzare”, “censurare e rimuovere” i comportamenti sessuali che compiva, avendo un atteggiamento “ambivalente nei confronti del sesso”, che la portavano a non condividere pacificamente con le sue stesse scelte e a viverle “traumaticamente o contraddittoriamente”.

11) DICONO: “Pagina 6, punto 4: I particolari dell’uscita del gruppo dalla Fortezza venivano riferiti da un dipendente addetto al controllo sul deflusso pubblico, in quanto sentito in questura dopo i fatti: costui aveva notato la anomala situazione di un gruppo di ragazzi che stava accompagnando a braccia una ragazza che non si reggeva in piedi toccandola e palpeggiandola ed alle sue rimostranze uno di loro gli aveva risposto “se l’è maiala…”… La ragazza gli era apparsa ubriaca ed arrendevole, così come al collega che descriveva la medesima situazione e lo stato alterato della ragazza, che appariva non lucida, anche se la situazione non appariva di pericolo imminente.”

DICO NO:
L’andamento della ragazza nel camminare sorretta non prova da solo lo stupro, anche perché alcuni testimoni riportavano la scena invertendo i ruoli. Infatti si dice:
“Passando alla configurazione dell’abuso e dell’induzione l’appellante ribadiva che i 4 shottini assunti circa due ore prima in Fortezza concludevano la fase di assunzione da alcool in un momento ben precedente all’uscita dalla stessa, e l’andamento della *** nel camminare sorretta non poteva da solo corroborare l’ipotesi accusatoria ed anzi la teste *** (per esempio) descriveva la scena invertendo le posizioni, con i ragazzi con le braccia appoggiate alle spalle di lei e non il contrario. Mancava per l’appellante qualsiasi accertamento da parte del Tribunale dell’eventuale sfruttamento e strumentalizzazione delle condizioni di inferiorità della vittima, se effettivamente presenti e comunque apprezzabili e visibili per gli stessi soggetti agenti, che avevano bevuto quanto lei.”

12) DICONO: “Pagina 9, punto 7: “potevano fare qualsiasi cosa di quella ragazza” (fin qui sembra chiaro, era ubriaca, loro la palpeggiavano, tanto che i buttafuori se ne sono accorti, uno è addirittura intervenuto)”

DICO NO:
Punto primo. Non è intervenuto lui, è intervenuta una ragazza.
Punto secondo, gli stessi buttafuori non sapevano dire se lei stessa fosse ubriaca.

13) DICONO: “Pagina 11, punto 11: Le testimonianze identiche, a conferma del condizionamento reciproco, comunque essi riferivano di impressioni e di non saper giudicare se la ragazza fosse ubriaca. (già da essersene accorti, essersi preoccupati al punto di intervenire siamo passati a “impressioni”, cos’è se lo sono rimangiato? Hanno subito un interrogatorio più pressante e hanno fatto confusione? Oppure è l’interpretazione che questo Tribunale ha dato alla medesima versione? Cosa? Perché qui le interpretazioni cambiano così radicalmente da un punto ad un altro!? Il “a conferma del condizionamento reciproco” mi garba un sacco, perché se sono identiche non vuol dire che è andata sicuramente ed effettivamente così, vuol dire che si sono condizionati a vicenda! ….Ma va!!)”

DICO NO:
Non sono intervenuti loro, è intervenuta una ragazza, e sì erano solo impressioni, infatti si legge che “avevano avuto solo una impressione veloce rispetto alle quattro ore trascorse in Fortezza” e adesso sì che si può inserire la questione del condizionamento derivante dalle notizie di stampa, difatti premessa l’inattendibilità, la loro testimonianza poteva essere inquadrata come un senso di colpa per non aver agito verso quello che avranno sentito definirsi uno stupro.
Inoltre le stesse testimonianze erano già citate nel punto 11, dove si dice: “Quanto alle testimonianze di *** e *** identiche- a conferma del condizionamento reciproco- comunque essi riferivano impressioni e di non saper giudicare se la ragazza fosse ubriaca.”
Inoltre lei stessa era riuscita a reggersi in piedi in un momento più vicino all’assunzione dell’alcol, vale a dire durante il toro meccanico.
Infine il punto 17 demolisce ulteriormente la credibilità di queste testimonianze, infatti leggiamo: “Infine l’appellante *** evidenziando come la valutazione frazionata dalla credibilità della parte offesa fosse stata dal Tribunale valorizzata attraverso i soli riscontri esterni dei testi ****** ne illuminava la illogicità anche giuridica, atteso che tali testi avevano avuto una visione molto fugace della ragazza”.

14) DICONO: “Pgina 12, punto 12: “lo stato di inferiorità dovuto ad ubriachezza non appariva per nulla dimostrato alla luce dei pochi minuti di riferiti dai testi XXX che avevano avuto solo una impressione veloce rispetto alle 4 ore in Fortezza e che erano stato poi suggestionati comprensibilmente dalle notizie della stampa e si erano attivati sulla scia di un postumo senso di colpa per non essere intervenuti. (ancora psicologi allo sbaraglio. Insomma hanno visto, ma quanto? E poi si sono fatti condizionare e poi avevano i sensi di colpa…e poi…e poi non gli vuoi credere per partito preso, perché ti smontano la teoria della zoccola lucida con pentimento postumo).”

DICO NO:
Lo dicono loro stessi al punto 11 che “riferivano impressioni e di non saper giudicare se la ragazza fosse ubriaca.”

15) DICONO: “pagina 6, punto 4: significativa la testimonianza di XXX che era in Fortezza con amici e che aveva notato per tutta la sera quella ragazza che aveva dato spettacolo ballando e cavalcando il toro meccanico ed aveva bevuto molto… (ecco la famosa tipa che si è preoccupata per la ragazza, intuendo cosa sarebbe successo. Anche secondo lei era decisamente ubriaca)”

DICO NO:
Aver bevuto non significa essere ubriaco al punto da non riuscire a capire che fai, infatti la stessa si vide ricevere risposte alludenti al sesso da parte della ragazza, il che significava che aveva smaltito l’alcol e che era presente a se stessa.

16) DICONO: “Pagina 11, punto 11: la XXX si sentiva dire “è colpa mia perché sono passata da essere lesbica ad etero” così prefigurando una successiva esperienza sessuale (ma le ha anche detto che pensava che l’avrebbero accompagnata a casa! Che era tranquilla perché li conosceva ed erano suoi amici! Le mutande rosse sono importanti, invece questo “dettaglio” no? No, perché di qui in avanti queste parole saranno interpretate dalla sentenza come la prova ulteriore che era lucida [ha risposto] e che lo voleva [ha detto di essere diventata etero]. E il fatto che l’aveva vista ubriaca? Non abbastanza, non era caduta dal toro….)”

DICO NO:
A parte che l’accompagnare a casa (che poi i riferimenti di questa affermazione non è che siano stati messi, eh) non esclude che prima si faccia altro, ma poi l’aver visto brillo qualcuno non significa che non sia presente a sè stesso ( = ubriaco). Brillo e ubriaco sono due cose diverse.
Inoltre (punto 11) “[a]nche la teste *** smentiva di averla vista ubiaca, mentre asseriva che la vedeva semplicemente divertirsi, avendo bevuto non più di un paio di shottini”

17) DICONO: “Pagina 13 punto 13: …la risposta della XX alla XX circa le sue tendenze sessuali quando dunque non poteva ritenersi poco lucida (!), anche perché con tutto l’afflusso in uscita dalla Fortezza nessun altro oltre tale ragazza si era posto il problema di intervenire. (quindi è la ragazza ad essere paranoica, non è che in media la gente fa schifo)”

DICO NO:
Ma chiedo scusa, ha appena detto che “NON poteva ritenersi POCO lucida” perchè rispondeva… dov’è dunque l’obiezione?!

18) DICONO: “Pagina 10, punto 11: si sta facendo l’elenco delle menzogne, la terza menzogna recita “quando è rimasta col gruppo nonostante nulla le fosse consegnato, nonostante l’eccesso di bevande alcoliche e…” eccetera. (allora vedi che avevano bevuto un sacco!)”

DICO NO:
Sta parlando della versione dell’accusata, della serie “presupposto pure che avessi ragione, ma se non ti hanno dato nulla e tu sei andata lì solo per quello, non ha senso che tu sia rimasta senza dire nulla sul perchè il regalo – motivo per cui era venuta – non c’era”

19) DICONO: “(insomma, che fosse ubriaca o che comunque avesse bevuto un sacco lo dicono i buttafuori, lo dice una ragazza allarmata dalla situazione, lo dice lei, lo dicono LORO (!), ma siccome non è caduta dal toro meccanico… era lucida)”

DICO NO:
In realtà si afferma: “Anche *** confermava il clima euforico e che la *** ballava attaccata a due ragazzi e tutti erano allegri ma non ubriachi.” e nella parte che tu citi, subito dopo si fa capire che nonostante un po’ di bevute era brilla e allegra come tutti ma non ubriaca:
“ma ridendo, per cui era tranquilla, alticcia ed allegra insieme, come tutto il resto del gruppo”.

20) DICONO: “Pagina 6, punto 4: il suo ragazzo la vede entrare con i vestiti stropicciati e segni sulle braccia e graffi e lividi sulle gambe e sul sedere, nonché arrossamenti nelle parti intime.”

DICO NO:
Come evidenziato nella sentenza le “lesioni” sono compatibili con quelle che possono derivare da un rapporto sessuale in macchina, nella quale gli spazi sono ristretti e battere da qualche parte o graffiarsi in modo lieve è del tutto possibile! Infatti gli arrossamenti sono esterni e da addurre al toro meccanico, dato che interiormente non vi erano.

21) DICONO: “Pagina 8, punto 5, ultimo capoverso prima del punto 6. : Di XXX erano poi le tracce di sperma rinvenute nell’auto, da ricondurre a sua detta ai toccamenti lungo il tragitto verso lo Strizzi Garden a Novoli.”

DICO NO:
In realtà questa è la parte dei racconti delle persone implicate nella sentenza, non degli accertamenti scientifici, quindi ciò che si afferma è che, premessa la presenza di sperma (non data per accertata), poteva derivare da ciò.
Inoltre, se ciò non bastasse, ricordo che nel punto 11 (che sì, racchiude le 29 menzogne della ragazza riportate della difesa, ma bisogna ricordare che tali menzogne sono state confermata dal Tribunale già in primo grado, infatti al punto 19 si afferma: “la prima direttrice è quella della serie di imprecisioni e contraddizioni emerse da tale racconto, come puntigliosamente analizzate dagli appellanti, ma che ANCHE IL TRIBUNALE HA DOVUTO RICONOSCERE”), oltre a ricordare che “mancano nell’auto tracce di liquido seminale del quale odore nauseabondo per la *** si ricorda”, esse sono “inesistenti anche nell’analisi dei tamponi orali, anali e vaginali”. Ergo è lo stesso corpo della ragazza la prova che tali eiaculazioni non vi sono state.

22) DICONO: “Pagina 9, punto 6: “mentre le tracce di sperma sulla maglietta erano le uniche ritrovate, riferibili al solo XXX e non agli altri coimputati. (insomma un po’ di sperma c’era, magari non quanto ha detto lei, ma nemmeno quanto hanno detto loro).”

DICO NO:
Come detto prima, le tracce di sperma sulla maglietta non erano attribuibili a tutti, ma solo ad uno, probabilmente derivanti dall’episodio di fellatio in bagno e non a quello della macchina di cui si occupava il processo.

23) DICONO: “Pagina 17, punto 20: Presenza di ecchimosi a livello della faccia interna degli avambracci bilateralmente, irritazione capezzolo mammella, arrossamento delle piccole labbra” (l’arrossamento delle piccole labbra l’hanno riferito alla cavalcata sul toro meccanico, come se si cavalcasse avendocelo DENTRO. Il capezzolo arrossato per via degli strusciamenti, del resto la zoccola si è fatta palpare da tutti che vuoi che un capezzolo non le sia rimasto infiammato? Ma i lividi sulle braccia? Anche quelli glieli ha lasciati il toro meccanico? Lei dice che la tenevano ferma a turno, non potrebbe essere una prova del fatto che ALMENO su una cosa ha detto la verità? No. I lividi bilaterali sulle braccia non vengono presi minimamente in considerazione).”

DICO NO:
Ripeto quanto detto prima:
Come evidenziato nella sentenza le “lesioni” sono compatibili con quelle che possono derivare da un rapporto sessuale in macchina, nella quale gli spazi sono ristretti e battere da qualche parte o graffiarsi in modo lieve è del tutto possibile! Infatti gli arrossamenti sono esterni e da addurre al toro meccanico, dato che interiormente non vi erano.
Infatti leggiamo: “nè segni di lesioni traumatiche o contusive recenti erano stati refertati in zona vaginale”.
Inoltre “sul seno non vi erano tracce di morsi ma un lieve arrossamento evidente conseguenza della stimolazione dello stesso”.
Difatti già in primo grado (punto 19) il Tribunale ha dovuto “escludere, dall’altro, la stessa aggravante dell’uso di sostanze alcoliche in danno della vittima, così come l’USO DI MODALITA’ VIOLENTE O MINACCIOSE PER COSTRINGERLA AD ATTI SESSUALI”.

24) DICONO: “Parte delle motivazioni della sentenza sono costruite intorno a un’assenza: su quella innanzitutto di una sufficiente difesa da parte della vittima e di una sufficiente resistenza mostrata alla presunta violenza. Si dice anzi che la ragazza abbia avuto «un’energica reazione» dimostrata dal fatto che è stata in grado di rivolgersi a un centro anti-violenza e a un’altra associazione.”

DICO NO:
No, non è una questione di forza o di non forza, ma di esprimere dissenso, vale a dire semplicemente di dire “no”. Senza un dissenso non si può mandare la gente in galera, dato che al momento non risultano essere state scoperte invenzioni per leggere la mente. La versione della ragazza riporta che tale “no” non ci sia stato, infatti la giovane stessa racconta di essere “rimasta in trance, “inerme”, “come un qualcosa in balia della corrente” (punto 22). Perché non avrebbe detto quel “no”? Perché l’alcool glielo avrebbe impedito. A quel punto mi chiedo come farebbe l’alcol a non farti renderti conto neanche dove stai, a non farti riuscire a dire “no” ma a farti sostenere su un toro meccanico, a farti andare in bicicletta et similia.
Inoltre, come mostrato al punto 22, la ragazza non aveva espresso dissenso, salvo quando si rivestì di colpo senza aver detto nulla in precedenza. I ragazzi a quel punto non insistettero, anzi la riaccompagnarono alla bicicletta, particolare che la ragazza negò fosse accaduto ma che le prove invece riscontrano.

25) DICONO: “Le 29 contraddizioni sono riportate dalla difesa, non dal tribunale!”

DICO NO:
In realtà le inesattezze del racconto della ragazza riportate dalla difesa sono state riconosciute dal Tribunale. Leggiamo difatti al punto 19:
“la prima direttrice è quella della serie di imprecisioni e contraddizioni emerse da tale racconto, come puntigliosamente analizzate dagli appellanti, ma che ANCHE IL TRIBUNALE HA DOVUTO RICONOSCERE”.

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