Lo stalking è grave ma non è… di genere!

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Spesso si parla di stalking come un fenomeno genderizzato, effettuato principalmente da uomini nei confronti di donne. In realtà la questione è molto più complessa, la violenza infatti non ha sesso e all’incirca la metà degli stalker sono di sesso femminile.

Per dimostrarlo, riporto come al solito un elenco di studi in proposito:

  • Un articolo su Psychology and Law afferma che non vi era una differenza significativa tra vittime maschili (29%) e femminili (31%) di stalking. [1]
  • In uno studio di Spitzberg e colleghi “le analisi indicano che i maschi e le femmine non erano vittimizzati diversamente. [2]
  • Una ricerca del 2000 non ha trovato differenze significative tra uomini e donne nell’incidenza di intrusioni relazionali ossessive (ossia stalking). [3]
  • Uno studio del 2000 di Sinclair & Frieze afferma:
    “L’analisi fattoriale ha rivelato sei raggruppamenti di comportamenti in risposta a un corteggiamento non corrisposto: approccio, sorveglianza, intimidazione, danneggiare se stessi, abuso verbale/danni fisici miti, e danni fisici estremi. E’ stato riportato che il comportamento di approccio era usato più spesso dagli uomini, ma non c’erano differenze significative tra uomini e donne nella prevalenza auto-riferita di altri tipi di comportamenti di corteggiamento”. [4]
  • Haugaard e Seri, in un paper del 2003, rivelano che, in un campione di adolescenti, non vi erano differenze di genere in chi iniziava contatti intrusivi (cioè atti di stalking). [5]
  • Un paper del 2004 afferma:
    Non abbiamo trovato alcuna associazione tra il sesso e l’iniziare un contatto intrusivo; ciò è simile ai risultati di Langhinrichsen-Rohling et al. (2000). Inoltre, non abbiamo trovato differenze nei tipi di contatto intrusivo iniziato dalle femmine e dai maschi.
    I maschi, ad esempio, non intraprendevano contatti intrusivi caratterizzati come più aggressivi o più personalmente confrontivi delle femmine.
    Così, i nostri dati suggeriscono che maschi e femmine intraprendono contatti intrusivi che sono simili in natura e frequenza”.
    [6]
  • Uno studio del 2005 su Psychology of Women Quarterly mostra come gli uomini siano in leggera maggioranza nei comportamenti di stalking durante il corteggiamento, mentre le donne in leggera maggioranza nei comportamenti di stalking a seguito della rottura della relazione. [7]
  • Leila Dutton e Barbara Winstread nel loro articolo del 2006 rivelano che non vi era alcuna differenza tra uomini e donne nel riportare comportamenti di ricerca sgraditi (ovvero stalking), anche se le stalker donne erano più controllanti e facevano più male ai loro target rispetto agli stalker uomini. [8]
  • Christine M. Englebrecht della Bowling Green State University e Bradford W. Reyns della Weber State University hanno mostrato come gli uomini avevano soglie più alte delle donne nel definirsi vittime di stalking. Utilizzando però un approccio metodologico più sensibile ad evitare questi bias si è notato come il 40% degli uomini e il 39% delle donne potessero essere definiti vittime di stalking. [9]
  • Una ricerca del 2012 condotta da Carleen Thompson, Susan Dennison e Anna Stewart, tre ricercatrici della Griffith University (School of Criminology and Criminal Justice) di Brisbane, ha dimostrato che non vi era differenza tra uomini e donne nella violenza grave durante lo stalking, mentre per quanto riguardava la violenza moderata, era operata in maggior numero da stalker donne. Inoltre, sia stalker uomini che donne erano più pronti a giustificare il comportamento di stalking se effettuato da una donna che se effettuato da un uomo.
    Questo stesso studio afferma che i motivi per cui il fenomeno dello stalking femminile è poco riconosciuto sono:
    a) gli uomini tendono di meno ad identificarsi come vittime di stalking pur essendolo;
    b) gli uomini riportano di meno comportamenti di stalking alla polizia;
    c) gli uomini riportano di meno emozioni come la paura, indipendentemente dalla gravità dell’atto subito.
    In aggiunta, molte ricerche che mostrano una maggioranza di uomini tra gli stalker hanno un bias: sono infatti compiuti basandosi su risposte soggettive come la percezione della paura.
    Quando si omettono simili valori soggettivi e ci si focalizza sui comportamenti di stalking, le vittime maschili e le stalker donne aumentano considerevolmente. [10]
  • In uno studio del 2013 sulla rivista Violence and Victims, le donne erano in maggiore frequenza autrici di cyberstalking. [11]

 

Riferimenti Bibliografici:

1. [Adelma M. Hills & Jacqueline L Taplin. (1998). Anticipated responses tostalking: Effect of threat and target‐stalker relationship. Psychiatry, Psychology and Law, 5:1,139-146.]

2. [Spitzberg, B. H., Nicastro, A. M., & Cousins, A. V. (1998). Exploring the interactional phenomenon of stalking and obsessive relational intrusion. Communication Reports, 11, 33–48.]

3. [Cupach WR, Spitzberg BH. Obsessive relational intrusion: incidence, perceived severity, and coping. Violence Vict. 2000 Winter;15(4):357-72.]

4. [Sinclair HC, Frieze IH. Initial courtship behavior and stalking: how should we draw the line? Violence Vict. 2000 Spring;15(1):23-40.]

5. [Haugaard JJ, Seri LG. Stalking and other forms of intrusive contact after the dissolution of adolescent dating or romantic relationships. Violence Vict. 2003 Jun;18(3):279-97.]

6. [Haugaard, J.J. and Seri, L.G. (2004). Stalking and other forms of intrusive contact among adolescents and young adults from the perspective of the person initiating the intrusive contact. Criminal Justice and Behavior, 31, 37-54.]

7. [Williams, S. L., & Frieze, I. H. (2005). Courtship behaviors, relationship violence, and breakup persistence in college men and women. Psychology of Women Quarterly, 29, 248–257.]

8. [Dutton, L. B. and Winstead, B. A. (2006). Predicting unwanted pursuit: Attachment relationship satisfaction, relationship alternatives and break-up distress. Journal of Social and Personal Relationships, 23, 565-586.]

9. [Englebrecht CM, Reyns BW. Gender differences in acknowledgment of stalking victimization: results from the NCVS stalking supplement. Violence Vict. 2011;26(5):560-79.]

10. [Thompson C.M., Dennison S.M., Stewart A. Are Female Stalkers More Violent Than Male Stalkers? Understanding Gender Differences in Stalking Violence Using Contemporary Sociocultural Beliefs. Sex Roles, 2012 , 66, 351–365.]

11. [Strawhun J, Adams N, Huss MT. The assessment of cyberstalking: an expanded examination including social networking, attachment, jealousy, and anger in relation to violence and abuse. Violence Vict. 2013;28(4):715-30.]

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