Perchè il femminismo patriarchista non aiuterà gli uomini

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Dopo l’ennesimo “ma il femminismo si occupa di diritti degli uomini”, intendendo qui con femminismo la sua corrente maggioritaria, quella che crede alla teoria del patriarcato o “patriarchista”, come usiamo chiamarla, proviamo a spiegare le nostre ragioni con una storiella.
Immaginiamo che ci sia un capo, X.
Un giorno X chiede al suo impiegato, “femminismo”, i risultati del lavoro svolto sino ad allora.
X: allora dimmi, come sono andate le cose per le questioni femminili?
F: bene, benissimo: abbiamo tolto la coverture, le donne possono votare, possono lavorare (anche in politica), esistono consapevolezza e servizi per le vittime femminili di violenza domestica, anche lo stupro su donne incapacitate di dare il consenso è reato, esistono i congedi di maternità, non si muore più di parto, il figlio ha smesso di andare in automatico al padre, le donne possono studiare e abortire. Su questo punto e sulla questione cognome ci stiamo ancora lavorando, ma sono cosucce rispetto al lavoro fatto.
X: bravissimo. E per quanto riguarda le questioni maschili?
F: quali? Non ho visto nessun fascicolo sulle questioni maschili in ufficio.
X: è lì davanti a te! Mi vuoi dire che in questi due secoli di attività della nostra azienda non hai mai pensato di dover svolgere anche le questioni maschili?!
F: non ti arrabbiare! Certo che mi sono occupato di questioni maschili! Ad esempio ho detto che gli uomini possono piangere…
X: ah per la prevenzione al suicidio? Ma hai dato loro le strutture dove ricevere aiuto?
F: ehm… no.
X: #@”! Dove hai il cervello femminismo!! E per le altre questioni?
F: tipo quali?
X: Tipo la leva – a proposito, adesso un altro dipendente, pacifismo, l’ha trasformata in “liste di leva”, così ti ha alleggerito il lavoro, ringrazialo quando puoi -, maggioranza di suicidi uomini per cause economiche, assenza di leggi sulla violenza sugli uomini – anche qui un altro dipendente, diritti umani, ha trasformato questo documento in “assenza di centri e rifugi per vittime maschili”, anche se in Spagna non c’è riuscito molto bene per colpa del tuo file, “violencia de genero”, che ha creato leggi poco imparziali -, assenza di consapevolezza sullo stupro sugli uomini – a proposito, in India alcuni dipendenti volevano svolgere questo lavoro ma ci hanno riferito che hai fatto mobbing e adesso quindi in India non è reato lo stupro sugli uomini. Questo ti costerà un bel po’ sullo stipendio. Sssh silenzio, non rifilare ancora quella scusa del wage gap eh che poi qualcuno ci crede! -, assenza di leggi sullo stupro sugli uomini in… caxxo almeno la Gran Bretagna potevi farla!, ok ok l’hai reso un reato, ma l’hai equiparato alle molestie e non allo stupro sulle donne!
Oh però almeno le condanne e le punizioni ai mariti per i reati delle mogli le hai tolte… ah ma ci dicono che l’hai fatto solo perché altrimenti non riuscivi a togliere la coverture… male male! Stessa cosa per i congedi di paternità, non hai pensato che potessero essere una questione maschile oltre a fare da tappabuchi contro le discriminazioni delle donne sul lavoro?
Sulla disparità giuridica contro gli uomini invece? Hai creato almeno un osservatorio per controllarla?
F: ehm… me lo sono scordato…
X: pff… e lavori ad alto rischio solo per uomini, morti sul lavoro? Immagino anche quelli dalla faccia che fai…
Dato che hai ottenuto il diritto all’aborto immagino che avrai ottenuto anche quello alla rinuncia di paternità, vero? Vero?! Ma cavolo femminismo il pc ti riusa pure la stessa frase di errore per entrambi, “potevi tenertel nei pantaloni”, potevi aggiustare entrambi i bug visto che c’eri!
Visto che hai risolto la morte per parto con uno sforzo mirato immagino che avrai fatto lo stesso anche per il divario nella salute che fa morire prima gli uomini, no? No? Oh cavolo, il pc mi dice che addirittura è aumentato! Ma tu dov’eri, femminismo? A berti il caffè con i tuoi colleghi?! Guarda che ti tolgo la macchinetta ed è inutile che ti lamenti con i sindacati!
F: ma… ma…
X: nessun ma, femminismo, la situazione è grave.
Vediamo: hai creato una corrente che racchiude omofobia e misoginia, che hai nominato “lesbofobia”, immagino che avrai fatto lo stesso anche con la misandria, creando l'”omomisandria”, vero? Ma cavolo che ti serve, che ti sventoli la bandiera arcobaleno? Su dai ci potevi arrivare da solo!
Per la pensione in ritardo per gli uomini? Ah vedo che ai tuoi errori ci sta pensando a rimediare la dipendente più bistrattata di tutti, “Unione Europea”, poverina, conta che quest’anno si è separata dal marito, Regno Unito, ed è ancora scossa. Ma tu incurante la fai lavorare! Femminismo ti dovresti vergognare!
F: ma l’ho fatto prima che si lasciasse!
X: sì ma era il tuo lavoro, femminismo! Non puoi aspettare sempre che lo facciano gli altri!
Passiamo ai linguaggi di programmazione: qui vedo che stai cercando di fixare il bias del linguaggio più orientato al maschile che non fa sentire rappresentate le donne, ma stai facendo qualcosa anche contro il bias che invisibilizza gli uomini?
F: quale bias, capo?
X: presente la roba che senti in tv in cui se muoiono 5 uomini e 2 donne si dice che ci sono stati “7 morti, tra cui 2 donne”? Non ti dice niente? OK facciamo un altro esempio: se un problema attacca principalmente gli uomini è un problema “della gente”, se attacca principalmente donne è un “problema delle donne” o “un problema di genere”. Adesso ti ricordi il bias? Nada. Certo che manco le basi di informatica hai imparato.
E per servizi e centri per senzatetto? O cercare proprio di evitare che gli uomini restino la maggioranza dei senzatetto?
Mazza femminismo, sembra come se non l’avessi mai sentito prima.
F: infatti non l’ho mai sentito prima…
X: faccio finta di non aver sentito.
Hai ancora altra roba da sbrigare, come suicidi maschili, divorzio con collocamento in automatico alla madre e diritti dei padri separati… cavolo ma questo problema è colpa tua!
F: nono sarà stato il mio cane che si mangia ogni tanto i fogli….
X: Femminismo, non dare sempre la colpa a Patriarcato, che poi pora bestia mi chiedo che ha fatto di male per avergli dato ‘sto nome.
F: ma quelli sono fatti privati eh…
X: mica tanto, colpa ancora di Patriarcato se sei passato da abbandono scolastico maggiormente femminile ad abbandono scolastico maggiormente maschile?
F: sì è colpa di Patriarcato, è sempre colpa sua quel dannato cagnaccio, che si mangia tutto. Quando torno a casa le prende!
X: dovrebbero chiamare la Protezione Animali, per tutti i tuoi fallimenti te la prendi sempre con lui. Spero vivamente che gli animalisti non vengano a manifestare qua sotto che io non c’entro niente eh!
Comunque Femminismo, la situazione è più grave di quella che mi aspettavo, non posso far altro che chiederti di lasciare il posto sulle questioni maschili ad altre persone, perché l’hai davvero trascurato. Ad esempio avrei pensato ad MRA.
F: no ti prego MRA no! Lo conosco dagli anni ’70 e mi critica sempre!
X: ti fa solo notare che dai sempre la colpa a Privilegio Maschile, l’impiegato per le pulizie, per negare che ci siano questioni maschili da risolvere. Ogni volta che non le vuoi fare dici che le ha nascoste, che non ci sono, ah chissà dove sono finite e bla bla bla. Finora pensavo che stesse esagerando, ma viste le cose mi sono reso conto che è davvero così e mi vedo pertanto costretto ad agire. *Alza la voce* Entra, MRA!
M: salve signore, mi ha chiamato? Oh ciao femminismo, sempre ad ostacolare il lavoro degli altri?
F: MRA, è un dispiacere vederti ogni volta.
X: mi fa piacere annunciarti allora che non lo vedrai più, infatti da ora in avanti sarà lui a occuparsi delle questioni maschili. È un dipendente molto giovane e negli ultimi dieci anni ha già avuto importanti successi… a dispetto di te, femminismo, che in due secoli sembra che non abbia combinato nulla.
F: ma non è vero!
M: se posso permettermi, signore, sono riuscito a creare una campagna che è andata virale, ViolenceIsViolence, sulla violenza sugli uomini; sono riuscito a organizzare presidi; un mio documentario sulle questioni maschili, Red Pill, è candidato all’Oscar; il parlamento del Regno Unito ha discusso pubblicamente l’International Men’s Day; ho fornito informazioni e sensibilizzato sulle questioni maschili; ho formato associazioni e club nei campus che si occupano di questo; ho organizzato migliaia di invii mail e petizioni; ho costruito associazioni antiviolenza e rifugi per le vittime maschili.
X: direi che ha fatto in meno di dieci anni più di quello che non hai fatto tu in duecento. È il momento di staccarsi dalla poltrona, femminismo.
F: ma… ma… ma il femminismo si è sempre occupato delle questioni maschili!
X: ora non più: femminismo, sei stato inoperoso, deficitario, incapace di svolgere le funzioni più banali, insomma… sei licenziato!
F: lei non può farmi questo. Non sa chi sono io!
X: femminismo, LEI. È. LICENZIATO.

Ecco come dovremmo rispondere a tutti coloro che dicono “ah ma il femminismo si occupa di questioni maschili”: non più, è stato licenziato perché non faceva nulla.

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