Doppiamente discriminati: come la misandria colpisce maggiormente le minoranze

male lives matter

L’omomisandria è la doppia discriminazione che subiscono gli uomini gay o bisessuali (in questo caso, bimisandria) dovuta sia al proprio genere (misandria) che al proprio orientamento sessuale (omo/bi-fobia).
Vediamo adesso come le questioni maschili colpiscono gli uomini gay. Notiamo che non solo li colpiscono, ma anzi, molte discriminazioni vengono addirittura rafforzate dalla condizione omosessuale. Questo ci fa capire come l’ambiente MRA debba curarsi di come le problematiche maschili opprimano in maniera più pesante gli uomini appartenenti a minoranze, siano esse sessuali, legate all’identità di genere (persone in transizione, transgender) o etniche (immigrati, persone di altre nazionalità, etnia o colore della pelle).

1) VIOLENZA DOMESTICA: Gli uomini gay, al pari degli uomini etero, non hanno accesso a servizi antiviolenza e ai centri antiviolenza, che assistono solo donne.

2) LISTE DI LEVA: Al compimento dei 17 anni il nome di ogni ragazzo viene registrato nelle liste di leva del proprio comune di residenza. Questo servizio non fa differenza tra gay, bisessuali ed etero. Ovviamente le donne al contrario non vengono registrate.

3) MORTI SUL LAVORO: Nuovamente, l’orientamento sessuale non influisce e quindi possono colpire allo stesso modo uomini gay, bi o etero indifferentemente.

4) SUICIDI MASCHILI: Gli uomini sono la stragrande maggioranza dei suicidi. A questa condizione, si aggiunge l’omofobia, che spinge i ragazzi gay al suicidio in misura ancora maggiore (alcune stime parlano di 3-4 volte la media etero). Inutile dire che se già è alta la stima di partenza, il numero diventa ancora più alto quando la si moltiplica per colpa del fattore omofobico.

5) DISPERSIONE SCOLASTICA: I ragazzi sono la maggioranza (il 60%) dei dropout scolastici. Il rischio aumenta ancora di più nei ragazzi gay, a causa dell’omofobia. Nuovamente notiamo una doppia discriminazione.

6) SENZATETTO: Gli uomini sono la quasi totalità dei senzatetto, visto che suscitano minore compassione e dunque in caso di estrema povertà vengono ospitati di meno da amici o parenti, inoltre storicamente l’obbligo di mantenere il coniuge è sempre toccato all’uomo, perciò è lui che solitamente ne paga le conseguenze e colui che non può chiedere aiuto per essere mantenuto (è lui invece, secondo i ruoli, a dover pagare).
Oltre a questa condizione standard, che rende gli uomini la stragrande maggioranza dei senzatetto, alcune stime mostrano che il 40% dei giovani senzatetto siano ragazzi gay (solitamente arrivati a questa condizione perchè cacciati di casa).

7) DOPPIO STANDARD NELLA CURA DEI FIGLI: Mentre in ambito etero si trova questo doppio standard nell’assegnazione del collocamento dei figli dopo il divorzio, in ambito gay si ritrova invece un doppio standard nella valutazione della adozioni. Diverse volte, infatti, i media mostrano un’accettazione maggiore da parte delle persone verso le adozioni da coppie formate da due donne rispetto a coppie formate da due uomini, perchè la cura dei figli viene sempre vista come una funzione da cui gli uomini devono essere estromessi.
–> GESTAZIONE PER ALTRI: Oltre all’adozione, questo doppio standard si rivela soprattutto nella grande campagna mediatica contro la GPA effettuata da coppie di padri gay. Gli uomini gay, infatti, sono molto più discriminati in merito alla riproduzione artificiale rispetto alle donne lesbiche.

8) RINUNCIA DI PATERNITA’/FRODE DI PATERNITA’: Negli USA le leggi prevedono che se non eseguita in una struttura adeguata, a una donazione di sperma possa seguire l’obbligo del mantenimento al figlio da parte del padre biologico, se la madre lo desidera. Questo anche in presenza di accordi firmati, perchè tali accordi non sono ritenuti validi se non in presenza di certi standard.
Questa scappatoia ha permesso a diverse persone di “incastrare” uomini che avevano donato lo sperma per la nascita di un bambino. Alcuni di quei casi sono stati ragazzi gay che avevano voluto aiutare altre persone e invece si sono ritrovati a dover pagare ingiustamente nonostante gli accordi fossero altri.

9) VIOLENZA SESSUALE: Oltre ai casi di stupri domestici che avvengono come per gli etero e quelli effettuati da estranei/e per strada, i ragazzi gay subiscono molte volte degli stupri correttivi: ad esempio la madre o la sorella costringono il figlio o il fratello a un rapporto con loro per farlo “rinsavire” o lo si invia da una prostituta che viene pagata per fargli fare sesso (leggasi stuprarlo).

10) MALE BASHING: Il male-bashing, ovvero le pubblicità che mostrano uomini subire attacchi fisici come calci nei testicoli, schiaffi, ecc. e che fanno apparire tali eventi come umoristici, desensibilizzano le persone ad aiutare uomini a seguito di abusi fisici e sostituiscono la risposta empatica con una di indifferenza o derisione.
Questo dunque colpisce anche gli uomini gay, come ogni uomo.

11) DISPARITA’ DI SENTENZE: Nell’ambito delle violenze domestiche, ha maggiore possibilità di diventare caso nazionale una violenza nell’ambito di una coppia formata da due uomini rispetto a quella di una coppia formata da due donne.

12) DISCRIMINAZIONI POSITIVE: Le quote e gli incentivi per le imprese legati all’assunzione di donne colpiscono anche gli uomini gay, tanto quanto gli etero. Inoltre questa discriminazione va ad aggiungersi alla discriminazione sul lavoro legata all’omofobia, perciò anche in questo caso troviamo una doppia discriminazione.

13) ASSENZA DI CONGEDO DI PATERNITA’: Esattamente come per gli uomini etero, non esistono congedi di paternità per gli uomini gay. Inoltre non essendo ancora permessa l’adozione in Italia da parte di coppie dello stesso sesso, spesso gli uomini gay ricorrono alla GPA per avere figli e quindi vi è una doppia discriminazione, sia perchè il congedo di paternità non si applica agli uomini, sia perchè qualora si applicasse, si potrebbe applicare al solo padre biologico e non all’altro.
In un caso analogo coppie dello stesso sesso formate da due donne, pur avendo lo stesso problema a livello di far riconoscere la partner come genitrice del figlio, hanno maggiore possibilità di ricevere un congedo genitoriale, quello di maternità.

14) OMOFOBIA: La maggioranza delle vittime di omofobia sono uomini gay.

15) FALSE ACCUSE: Vi sono stati casi in cui sono stati accusati ingiustamente per stupro dei ragazzi gay. In molti di questi casi i giudici hanno deciso arbitrariamente e senza prove di considerare i ragazzi gay come bisessuali e quindi accusabili. Questo, oltre a rasentare l’assurdo, è anche indice di come la società possa decidere per conto tuo, a seconda delle situazioni, quale dovrebbe essere il tuo orientamento, se sei un uomo gay.

16) ACCUSE DA PARTE DEL FEMMINISMO:

– Esclusione dagli spazi LGBT, ad esempio nel Regno Unito il NUS (National Union of Students) ha escluso i rappresentanti maschi gay perché secondo loro “non sarebbero discriminati” in quanto uomini.

– Polemiche sulla GPA: Oltre agli attacchi di femministe come Luisa Muraro e Marina Terragni, addirittura al Milano Pride del 2016 vi sono stati cartelli come “Vendola Comprola”, contro il noto politico in quanto padre gay grazie alla gestazione per altri.

– Storicamente il Femminismo di seconda ondata era omomisandrico e transfobico.
Gli uomini gay erano visti come l’essenza stessa del patriarcato, ancora più degli etero perché erano pieni di “arroganza fallica”, ed “estromettevano le donne”.
Per maggiori info, leggasi: http://paganpressbooks.com/jpl/DTF.HTM
Le donne trans, inoltre, erano viste come uomini ginofili che si volevano autotastare e penetrare negli spazi femminili per stuprare le donne “”vere””.
Il Femminismo ha iniziato a essere pro-trans dopo che il suo attacco contro la transessualità è stato sbugiardato dagli attivisti trans. Infatti nel 1979 la femminista Janice Raymond aveva pubblicato “The Transsexual Empire: The Making of the She-Male”, mostrando come il Femminismo fosse feroce verso le persone trans; allo stesso modo nel 1977 Gloria Steinem, la leader del movimento femminista negli anni ’60-’70, fece affermazioni transfobiche contro la tennista trans Renée Richards, asserendo che la transessualità fosse una modalità del patriarcato per mostrare come il femminismo non fosse necessario. Solo a seguito di numerose risposte da parte degli attivisti trans il Femminismo ha cambiato idea. Insomma solo quando hanno perso dialetticamente.
Ancora oggi comunque hanno rovesciato le cose, perché ad esempio per dire che le donne trans dovrebbero poter entrare nei bagni femminili hanno usato gli uomini trans per dire “che ci devono entrare loro? Vorresti loro, questi uomini, nei bagni delle donne?” (sottinteso, che potrebbero stuprarle?).

– Ancora oggi il Femminismo attacca gli uomini gay anche su diversi media, vedasi le reazioni dell’attrice femminista Rose McGowan, dice che ha asserito che gli uomini gay siano più misogini degli uomini etero, perché:
– gli spazi gay sono solo per uomini (maddai, sono spazi sessuali…);
– i gay toccano le donne con la scusa che tanto a loro non interessa e sarebbe molestia (peccato che lo facciano anche le donne tra loro ma questo non lo si dice, perchè poi la narrazione di genere va a farsi benedire);
– i gay non si interessano di questioni femministe e quindi sono il diavolo;
– i gay si dicono come insulto “tro*a” e si chiamano al femminile per sfregio, quindi stanno facendo slutshaming e misoginia (peccato, nuovamente, che lo facciano anche le donne tra loro);
e molti altri motivi.
Non a caso, scrivendo “gay misogyny” si trovano diversi attacchi agli uomini gay, accusati di essere privilegiati e misogini per motivi dall’assurdo al disparato.

Vi sarebbero molte altre questioni, ma mi fermo qui.

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Una risposta a “Doppiamente discriminati: come la misandria colpisce maggiormente le minoranze

  1. articolo molto interessante, a molte cose non avevo pensato^^

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