Il governo chiede una legge contro il gender gap, ma esiste dal 1956!

Il nuovo programma M5S-PD parla di fare una legge contro la disparità salariale: questa legge però esiste dal 1956!
Cito:

Legge Ordinaria n. 741 del 22/05/1956 (Pubblicata nella G.U. del 27 luglio 1956 (suppl. ord.))

Ratifica ed esecuzione delle Convenzioni numero 100, 101 e 102 adottate a Ginevra dalla 34a e dalla 35a Sessione della Conferenza generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro.

“Art. 1.
Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare le seguenti Convenzioni adottate a Ginevra dalla Conferenza dell’Organizzazione internazionale del lavoro:
1) Convenzione n. 100 concernente l’uguaglianza di remunerazione tra la mano d’opera maschile e la mano d’opera femminile per un lavoro di valore uguale – Ginevra, 29 giugno 1951”

39nub2

Inoltre il nuovo programma chiede di rimuovere tutte le forme di disuguaglianza, incluse quelle di genere.

Ci viene spontaneo chiedere quindi: solo quelle che svantaggiano le donne o anche la maggioranza che invece svantaggia gli uomini (liste di leva, esclusione dai servizi e centri antiviolenza, padri separati, suicidi maschili, rinuncia di paternità, maggioranza degli uomini nei lavori a rischio e minoranza tra i casalinghi, abbandono scolastico, assenza di sensibilizzazione sulle questioni maschili, ecc.)?

Uno potrebbe obiettare “repetita iuvant!”, con la differenza però che il gender pay gap non esiste, anche perché se esistesse le compagnie assumerebbero solo donne (cosa che in passato si riusciva ad evitare con le clausole di nubilato – che non esistono più -, ma all’epoca la moglie aveva il diritto a essere mantenuta dal marito e venivano fatte per evitare che una moglie già mantenuta potesse prendere il posto di un marito e quindi quest’ultimo non potesse mantenere la sua di moglie).

Se esistesse le donne sarebbero una manodopera a basso costo che farebbe concorrenza sleale agli uomini, quindi anche in quel caso sarebbe più un vantaggio femminile che uno svantaggio.

Dato che questo fenomeno non si verifica e che, considerando parità di orario, impiego, posizione, ore lavorate, ecc. il gap svanisce, è evidente che non c’è bisogno di alcuna ripetizione.

Anche perché una bugia nata con un bias anti-maschile come questa non potrebbe che produrre leggi con possibili misure misandriche a danno di uomini per compensare un gap inesistente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...