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Uomini stuprati da donne: più comune di quanto si pensi!

male victims of rape1

“Gli stupri maschili sono operati maggiormente da altri uomini, vedasi i numeri degli autori di stupro nelle statistiche!”

Questa obiezione non tiene conto che le statistiche che riportano una maggioranza maschile di autori di stupro contro gli uomini dividono tra stupro (rape) e forzare a penetrare (made to penetrate).

Andando a vedere gli autori di rape e di made to penetrate, ci rendiamo conto che i made to penetrate sono effettivamente operati a stragrande maggioranza da donne.

Quindi si può dire che gli stupri sugli uomini siano operati da uomini solo se arbitrariamente escludiamo gli stupri operati da donne dalla definizione, classificandoli come qualcos’altro (made to penetrate, appunto).

Inoltre gli stupri “rape” (che implicano che la vittima sia stata penetrata) nei 12 mesi precedenti sono molto più rari degli stupri sulle donne, ma invece gli stupri “made to penetrate” nei 12 mesi precedenti sono pari di numero agli stupri sulle donne.

I 12 mesi precedenti sono più affidabili delle statistiche sul lifetime proprio per via del fatto che, per conformarsi alla narrazione condivisa, le vittime tendono maggiormente a rimuovere con il corso del tempo il ricordo dell’esperienza traumatica.

“Gli uomini che hanno erezioni in stati di paura sono molto pochi!”
In primis, anche se non è in erezione, cercare di avvolgere il pene di un uomo con la propria vulva senza che lui dia il consenso è stupro.
In fondo una persona che “lavora” con i genitali di un’altra nel mezzo di un’attività sessuale sta già compiendo una violenza, che poi tale atto porti o meno ad un’erezione o ad un orgasmo non lo rende meno violenza.
Per illustrare meglio questo concetto, porterò l’esempio dello stupro effettuato da Amy Schumer, che ha violentato un ragazzo a cui l’erezione non è arrivata, ma spero che nessuno consideri quello che ha subito come qualcosa di diverso da una violenza sessuale.

Amy Schumer ha tenuto questo discorso al Gloria Awards and Gala dell’associazione femminista “Ms. Foundation for Women”. Vorrei porre attenzione sulla parte in cui la Schumer ha affermato: “io stavo qui, e volevo essere tenuta e toccata e sentita desiderata, nonostante tutto. Volevo stare con lui”.
Ecco, lei aveva capito che lui non era in grado di acconsentire davvero, non era in grado nemmeno di stare bene in piedi (infatti dice che cercava di guardarla “di lato, come uno squalo”) – al punto che successivamente, mentre lo fanno, lui si addormenta più e più volte e cade addirittura dal letto – ma lei se ne frega. Lei voleva “essere tenuta e toccata e sentita desiderata, nonostante tutto”. E questo anche facendo sesso con una persona che evidentemente non era in grado di acconsentire.

Riporto qui le parti salienti del discorso che fanno riferimento allo stupro:

“Finalmente, la porta si apre. E’ Matt, ma non davvero. Lui è lì, ma non veramente. La sua faccia è una specie di distorta, e i suoi occhi sembrano come se non si potessero concentrare su di me. In realtà sta cercando di vedermi di lato, come uno squalo. “Hey” urla, troppo forte, e mi dà un abbraccio, troppo forte. E’ fottutamente andato. […] Ma io stavo qui, e volevo essere tenuta e toccata e sentita desiderata, nonostante tutto. Volevo stare con lui. Ci immaginavo sul campus insieme, tenendoci per mano, dimostrando, “Guarda! Sono adorabile! E piaccio a questo ragazzo figo e più grande di me!”. Non posso essere la bambolina a forma di troll che temevo fossi diventata. […] Le sue dita si infilarono dentro di me come se avessero perso le chiavi lì dentro. E poi venne il sesso, e uso quella parola molto vagamente. Il suo pene era così soffice, sembrava come uno di quei cosi antistress che scivolano dalla tua mano? […] Iniziò a scendere su di me. E’ ambizioso, credo. E’ ancora considerato azzeccarci se il ragazzo cade addormentato ogni tre secondi e muove la sua lingua come un anziano che mangia la sua ultima farina d’avena? […] Lo scuotei per svegliarlo. “Matt, cos’è questo? Il suoundtrack di Braveheart? Puoi mettere qualcosa di diverso, per favore?” Si sveglia scontroso, cade sul pavimento, e striscia. […] Strisciò indietro nel letto, e provò a schiacciare a questo punto la sua terza palla nella mia vagina. Al quarto colpo, si arrese e si addormentò sul mio seno.

Questo non è stupro, forse? Anche se non c’è stata un’erezione? Sfido chiunque ad affermarlo. Questo è uno stupro. Su un uomo. E non è stata necessaria un’erezione per affermarlo.
E la sua stupratrice lo ha deriso pubblicamente per un’erezione che non è riuscito a sostenere, pur essendo cosciente che non era in grado di acconsentire per via del suo stato.

Per spiegare poi come sia possibile stuprare un uomo e quali meccanismi, oltre all’erezione, le stupratrici usano, ho stilato questo schemino, che cito:

“A chi dice che non è possibile che una donna stupri un uomo, spieghiamo noi in che modo è possibile:
1) ricatto o minaccia
2) alcol (ad esempio inducendo o approfittando di uno stato di alterazione alcolica tale che la persona non è in grado di dare il consenso)
3) droghe o farmaci
4) forza (sia fisica nel caso di maggiore massa che usando armi proprie o improprie nel caso di minore massa)
5) non rispettare il “no” dell’individuo e questi è freezato o per attitudine non reagisce (ma nemmeno dà il consenso) quando l’altra parte insiste e fa come le pare
6) come il #5 ma durante un rapporto già avvenuto, quando ad esempio si contratta di cambiare posizione e la vittima non consente ma l’altra parte va avanti comunque.

Se chiede invece in cosa consista, può essere:
1) stimolazione (orale, manuale o coadiuvata da sex toys) dei capezzoli
2) sesso orale (sia con sia senza erezione, sia di sé che dell’altra parte)
3) sesso manuale (mast..bazione all’altro e/o ricevuta, sia con sia senza erezione)
4) penetrazione vaginale con erezione spontanea
5) tentata penetrazione vaginale senza erezione spontanea
6) penetrazione anale con erezione spontanea
7) tentata penetrazione anale senza erezione spontanea
8) anilingus (sia ricevuto sia eseguito)
9) penetrazione ricevuta tramite dita, strapon, dildo, sex toys o altri oggetti
10) probabilmente molto altro, visto che il sesso è un argomento molto vasto, e quindi altrettanto vaste sono le possibilità di impiegarlo come strumento per fare violenza
.

Premesso dunque che non è necessaria l’erezione per parlare di stupro dato che è stupro anche il solo provare/maneggiare i genitali altrui senza il consenso dell’altro, numerosi studi hanno riscontrato che l’erezione è riflessogenica e che può avvenire anche in caso di rabbia, paura, terrore e altre emozioni sicuramente non positive.
In più c’è sempre la possibilità di far ingerire all’altro del viagra o farmaci simili.”

Anche alcuni femministi, rispondendo ad un articolo analogo, hanno evidenziato come gigolò e trans mtf nel giro della prostituzione riescano a fare sesso e ad ottenere erezioni anche con persone da cui non sono attratti e attratte.

Cito:

Stefano scrive: “Certi maschi anche in caso di sottomissione e paura, con la stimolazione ripetuta possono ottenere un’erezione, le erezioni non sono semplici e uguali a tutti come sembra dire l’articolo.
Anche obbligarlo al sesso orale o inserendogli cose nell’ano è stupro, drogarlo o minacciarlo per sesso idem.
Non è detto che lei debba sottometterlo tutto il tempo con le sue mani, potrebbe anche riuscire legarlo o minacciarlo con tipo un coltello.
Ricordiamoci che gigolò e trans mtf nel giro della prostituzione la maggior parte delle volte fan sesso con gente che non gli attrae manco un po’ e riescono ad avere erezioni.”

E:

A chi dice che solo chi ha un pene può stuprare risponde Clare che dice: “//Solo chi ha un pene può stuprare// allora castrare gli stupratori funzionerebbe benissimo, mentre l’obiezione classica è che un violento castrato troverà altri modi per esercitare il suo desiderio di sopraffazione (oggetti, per dirne una?). Il nemico non è l’uccello, è il disprezzo per il consenso.”

Questo è un punto importante, il fatto che lo stupro non sia sinonimo di eccesso di desiderio sessuale, ma di sopraffazione dell’altro impiegando il sesso come mezzo.

 

“Sì ma non hai ancora spiegato perché l’erezione dovrebbe avvenire anche in stato di paura!”

Spiego subito.
L’erezione è molto facile da mantenere in caso di violenza o di stato di intossicazione. Partiamo da questo, infatti molte persone erroneamente credono che non si possa ottenere un’erezione se l’uomo è ubriaco.

Cito ad esempio da un articolo del 2004:

“Reported American cases have, to some extent, acknowledged that a man is able to sustain an erection during unwanted sexual contact. For example, in State v. Karlen, 166 the Supreme Court of South Dakota interpreted a sexual encounter as non-consensual when a man performed fellatio upon another man to the point of ejaculation when the victim had been asleep and/or passed out. The Massachusetts court of appeals held similarly in Commonwealth v. Tatro, 167 where the victim dozed off and/or passed out and subsequently awoke to find the defendant performing fellatio on him.
[…] these cases […] recognize that a victim can sustain an erection during unwanted sexual touching, […] the alleged consent was induced by fraud, drugs, or alcohol.
[Siegmund Fred Fuchs. Male sexual assault: issues of arousal and consent. Cleveland State Law Review 51:93–121, 2004.]

Un altro articolo, del 2011, afferma: “This review supports the idea that men often experience involuntary erections or ejaculations during a sexual assault and that these responses do not signify consent by the victim.”
Voglio sottolineare l’often, spesso. Non si tratta di casi isolati ma di un fenomeno diffuso.
Cito ancora dallo stesso paper:
Many male victims, either because of physiological effects of […] direct stimulation by their assailants, have an erection, ejaculate, or both during the assault. This is incorrectly understood by assailant, victim, the justice system, and the medical community as signifying consent by the victim. Studies of male sexual physiology suggest that involuntary erections or ejaculations can occur in the context of nonconsensual […] sex. Erections and ejaculations are only partially under voluntary control and are known to occur during times of extreme duress in the absence of sexual pleasure. Particularly within the criminal justice system, this misconception, in addition to other unfounded beliefs, has made the courts unwilling to provide legal remedy to male victims of sexual assault, especially when the victim experienced an erection or an ejaculation during the assault.”
[Clayton M. Bullock and Mace Beckson. Male Victims of Sexual Assault: Phenomenology, Psychology, Physiology. Journal of the American Academy of Psychiatry and the Law Online April 2011, 39 (2) 197-205.]

E i casi dove l’uomo è ansioso? Può un uomo ansioso (e si presuppone che uno stupro crei ansia) avere un’erezione? Un paper del 2011 conferma di sì. Cito:

“Studies have show that increased anxiety is associated with premature or spontaneous ejaculation, and there is a notable body of literature, going back to Freud, on the association of anxiety-provoking situations with erections and ejaculation. Men and boys have been described as having spontaneous ejaculations in response to several exciting or anxiety-provoking stimuli, including during examinations and public performances or when experiencing fear of being punished or fear of not being able to finish tasks. Several case reports describe individuals who have spontaneous ejaculations during times of extreme anxiety or even during panic attacks. Premature ejaculation is a common sexual dysfunction in male socially phobic patients, and one study found that 9 of 19 patients studied retrospectively had this complaint. Anxiety seems to facilitate erections in men. For example, a 1983 study of male volunteers found that the threat of contingent shock while the volunteers watched an explicitly erotic video produced the highest penile tumescence. “If anything, anxiety stimulates sexual arousal” (Ref. 55, p 242). In an excellent collection of case reports, Sarrel and Masters describe several cases of men forcibly sexually assaulted, who nevertheless maintained erections and ejaculated during the assault. This includes one case of a 27-year-old who was drugged, taken to a motel room, tied to a bed, and gagged. He was forced to perform coitus with four different women repeatedly over the course of more than 24 hours. At one point between coital episodes, he was threatened with castration and a knife applied to his scrotum when he experienced difficulty having an erection. He was able to have a full erection after rest periods. Kinsey concluded, “The record suggests that the physiologic mechanism of any emotional response (e.g., anger, fright, and pain) may be the mechanism of sexual response.”
[Clayton M. Bullock and Mace Beckson. Male Victims of Sexual Assault: Phenomenology, Psychology, Physiology. Journal of the American Academy of Psychiatry and the Law Online April 2011, 39 (2) 197-205.]

Proprio questo caso è esemplare. Sarrel e Masters parlano di un 27enne che è stato drogato, portato in una stanza di un motel, forzato a fare sesso con 4 diverse donne ripetutamente nel corso di più di 24 ore, con minacce di castrazione e con un coltello puntato al suo scroto quando aveva difficoltà ad avere un’erezione. Eppure, nonostante questo, è stato in grado di avere erezioni dopo dei periodi di riposo tra un rapporto e l’altro.

Lo studio di Sarrel e Masters afferma categoricamente, quindi che “la convinzione che sia impossibile per i maschi rispondere sessualmente quando sottoposti a molestie sessuali da parte di donne è contraddetta. L’erezione può verificarsi in una varietà di stati emotivi, tra cui la rabbia e il terrore [Sarrel PM, Masters WH. Sexual molestation of men by women. Arch Sex Behav. 1982 Apr;11(2):117-31.].
Similmente, un articolo del 2004 sul Journal of Clinical Forensic Medicine afferma che: “La review esamina se la stimolazione sessuale non richiesta o non consensuale sia di femmine che di maschi possa portare ad eccitazione sessuale indesiderata o addirittura a raggiungere l’orgasmo. La conclusione è che tali scenari possono verificarsi e che l’induzione di eccitazione e l’orgasmo non indicano che i soggetti abbiano acconsentito alla stimolazione. La difesa dei perpetratori costruita semplicemente sul fatto che la prova di un’eccitazione genitale o dell’orgasmo dimostri il consenso non ha validità intrinseca e deve essere ignorata[Levin RJ, van Berlo W. Sexual arousal and orgasm in subjects who experience forced or non-consensual sexual stimulation — a review. J Clin Forensic Med. 2004 Apr;11(2):82-8.].

 

“Sussistono però dei casi di ansia da prestazione e/o impotenza. Non li consideri?”

Certo, però sono ostacoli molto meno impattanti di quanto si creda. Inoltre i dati mostrano che anche gli stupratori uomini che violentano donne talvolta sono soggetti a episodi di disfunzione erettile
[Bownes IT, O’Gorman EC. Assailants’ sexual dysfunction during rape reported by their victims. Med Sci Law. 1991 Oct;31(4):322-8.].

Togliendo dunque sia i tentati stupri uomo-su-donna che non si sono concretizzati a causa di disfunzioni erettili dello stupratore uomo che i tentati stupri donna-su-uomo che non si sono concretizzati a causa di disfunzioni erettili della vittima maschile, la parità di risultati tra uomini e donne nella percentuale di vittime e perpetratori rimane invariata.

In aggiunta, nei casi di disfunzione erettile è possibile far ingerire alla vittima sostanze come il viagra.

Infine, se consideriamo stupro su una donna l’azione di un uomo che forza sessualmente nonostante la mancata erezione, perché non dovremmo considerare stupro su un uomo l’azione di una donna che forza sessualmente un uomo nonostante la sua mancata erezione?

Riassumendo, quindi:
– l’erezione non è necessaria perché un uomo possa essere stuprato, anche solo provare a forzarlo a penetrare è uno stupro;
– l’erezione si verifica anche in caso di paura, rabbia e terrore (studio di Sarrel e Masters);
– l’erezione si verifica anche in caso di ubriachezza o intossicazione da alcol o sostanze (studio di Siegmund Fred Fuchs);
– l’erezione si verifica anche in caso di ansia (studio di Bullock e Beckson);
– l’erezione si verifica SPESSO in caso di violenza (anche qui Bullock e Beckson);
– l’erezione si verifica anche nell’eventualità dell’impiego di forza e minaccia di violenza grave, come il caso del 27enne forzato a fare sesso con 4 diverse donne ripetutamente nel corso di più di 24 ore con minacce di castrazione e con un coltello puntato al suo scroto.